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Integrazione Rette per Inserimenti di Soggetti Anziani e/o Disabili in Strutture Residenziali

INSERIMENTI IN STRUTTURE 1. Il Comune attua interventi di ospitalità in strutture residenziali per finalità socio-assistenziali e socio-sanitarie, nei casi di impraticabilità degli altri interventi che tutelino il mantenimento del richiedente nel proprio ambiente familiare.
2. Le strutture di accoglienza residenziali per finalità assistenziali dovranno essere in possesso delle prescritte autorizzazioni. Si preferiranno strutture del posto o strutture che applicheranno rette più favorevoli.
3. L’assistenza mediante ricovero in apposite strutture protette quali R.S.A. o case protette, di norma riguarda i cittadini anziani non autosufficienti per i quali la prognosi medica escluda la regressione dalle condizioni parzialmente invalidanti, tali da non permettere il mantenimento nel proprio nucleo familiare.
4. L’assistenza mediante ricovero di cittadini disabili in strutture residenziali o semiresidenziali è garantita previa valutazione socio sanitaria.
5. La necessità del ricovero nelle strutture protette quali R.S.A. o case protette e l’eventuale contributo, sarà subordinata ad una valutazione da parte dell’Ufficio Servizi Sociali per l’accertamento dell’effettiva impossibilità di salvaguardare l’autosufficienza dell’anziano nel suo ambiente con strumenti offerti nell’ambito dei servizi sociali e ad una valutazione del caso da parte dell’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale ( U.V.M.) attraverso la scheda SVAMA.

COMPARTECIPAZIONE ED INTEGRAZIONE RETTE

1. L’integrazione della retta da parte del Comune ha luogo solo nel caso in cui il richiedente l’inserimento o i soggetti obbligati non siano in grado di pagare interamente la retta per la permanenza nella struttura.
2. Coloro i quali usufruiscono delle strutture residenziali devono concorrere al costo della retta di ricovero con l’intero ammontare dei propri redditi (anche i redditi esenti ai fini fiscali comprese le indennità di accompagnamento), decurtata da una franchigia per i bisogni personali di € 100,00.
3. Le persone tenute al mantenimento o alla corresponsione degli alimenti concorrono al costo della retta delle strutture residenziali e semiresidenziali in relazione alle proprie condizioni economiche. Sono esclusi dalla compartecipazione i familiari o i conviventi al momento del ricovero, il cui Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) è pari o inferiore ad una soglia determinata dal Coordinamento Istituzionale, al di sotto della quale non è ammissibile la richiesta di compartecipazione.
4. I disabili che usufruiscono di strutture semiresidenziali contribuiscono al pagamento della retta utilizzando le indennità di accompagnamento in misura proporzionale al tempo di permanenza nella struttura.
5. L’intervento comunale, qualora la persona assistita abbia risorse economiche non immediatamente disponibili, quali redditi certi ma futuri o proprietà di beni immobili e terreni o redditi di altra natura, sarà condizionato alla concreta possibilità di recuperare quanto corrisposto. In tali casi l’ammissione alla struttura sarà condizionata alla sottoscrizione di un impegno a rimborsare al Comune gli oneri dallo stesso sostenuti per tutto il periodo antecedente l’effettiva riscossione degli emolumenti.
6. In caso di inottemperanza da parte dell ’interessato o dei suoi eredi agli impegni assunti, il Comune si attiverà per il recupero del credito mediante procedure coattive.

COSA OCCORRE PER ACCEDERVI

- Domanda diretta al Sindaco;

- Autocertificazione da cui risulti la composizione del nucleo familiare;

- Mod. ISEE;

- Ogni altra documentazione;

- Ricevuta fitto di casa e relativo contratto di locazione;

- Ogni altra documentazione che l ’Ufficio riterrà opportuno richiedere.

INSERIMENTO MINORI IN COMUNITÀ FAMILIARE E/O EDUCATIVA

L’inserimento di minori presso la Comunità fFamiliare e/o educativa viene disposto solo dopo aver esperito ogni forma di assistenza alternativa.
La Comunità Familiare e struttura educativa residenziale destinata a minori con una equipè di operatori che svolge funzione educativa.
Il Servizio Sociale Comunale, d’intesa con la famiglia, gli operatori della Comunità e se necessario con il Tribunale per i Minorenni, gli altri Servizi Territoriali, predispone un progetto individuale in favore del minore finalizzato al superamento delle difficoltà che hanno determinato il collocamento nella Comunità familiare e/o educativa.

COSA OCCORRE PER ACCEDERVI

- Domanda diretta al Sindaco;

- Autocertificazione da cui risulti la composizione del nucleo familiare;

- Mod. ISEE;

- Ricevuta fitto di casa e relativo contratto di locazione;

- Ogni altra documentazione che l ’Ufficio riterrà opportuno richiedere.